Il giro di domenica ricalca il giro della passata edizione, domenica di diverso solo poco, con l’introduzione di due varianti, che per il sottoscritto a rendere ancora più bello il giro. Ecco di come il satellite, da l’alto dei suoi occhi bionici digitali ha visto il giro.
Il giro è semplice e facile da fare, una goduria per chi gli piace di correre fuori da l’asfalto e dal traffico, esatto, non per niente siamo nei boschi de la Valtenesi, boschi addomesticati e privi di difficoltà, esatto, morfologia e natura del terreno completamente diversa dai boschi delle Valli del Marmo. Anche per via di dislivello anche questo è trascurabile, nel senso che, chi uso a correre in città, per dire, è più impegnativo salire su in Castello di Brescia, che arrivare al Belvedere, da dove ci sta posto che dove si vede il lago.
Che poi i posti dove che si vede il lago a li vicino sono due, dove li al Belvedere è proprio un godere di bella panoramica visuale. Esattamente li dove ci sta il famoso residence Panorama, e se tal residence l’hanno battezzato panorama, questo la dice lunga.
Dopo, panorama o non panorama, ma quando mai che i competitivi e le competitive si fermano a bearsi del panorama circostante.
Esatto, per i competitivi e le competitive, la competizione conta, eccome che conta, e conta molto di più delle bellezze del posto. (che poi ne l’immaginario collettivo del running di Brescia e provincia le gare del torneo hanno preso nomea di gare troppo competitive, che per andare in premiazione c’è anche da allenarsi con impegno e durante tutta la settimana. Anche domenica qualcuno a dire, caspita saranno pochi atleti ma viaggiano tutti a la grande, a altre gare arrivo in mezzo al gruppo, a quelle del torneo sono tra gli ultimi. Se da una parte per il torneo la nomea di gare troppo competitive può essere un limite, da l’altra faccia de la medaglia è anche un vanto, nel senso che anche i runners e le runners più forti di Brescia e provincia ritengono le gare del torneo con partecipanti di buon livello. Esatto, un ottimo allenamento in previsione di gare più importanti, esatto, un ottimo test per valutare la propria condizione atletica)
Ma a ritornare sul fatto che i competitivi e le competitive il panorama è l’ultima cosa a che badano, per dire, quando che il sottoscritto in gara a Carisolo e si faceva giro di boa li alle Cascate Nardis, mica che il sottoscritto si fermava a guardare le cascate fiore a l’occhiello de la Val Genova, da li, dal ponticello iniziava la discesa e giù a rotta di collo e sai quanti che sorpassati. Esatto, un conto è la competizione e altro conto è l’importante è partecipare. Esatto, il famoso detto l’importante è partecipare, dove il sottoscritto e vale solo per chi di spirito competitivo, il sottoscritto a aggiungere: partecipare si, ma per tentare di superare chi ti sta davanti. Forse che questo de la competizione tiene lontano atleti e atlete dal torneo? (dove la maggioranza delle persone dello spirito competitivo glie ne può fregar di meno.
Carissimi NON competitivi, visto che la competizione non è nel vostro dna, scusate al torneo ci stanno i giri quelli più belli, e che vi frega a voi della competitiva, fate la NON competitiva e almeno avete occasione di conoscere stupendi posti, o no? o anche voi NON competitivi siete quelli della famiglia podisti pane & salamina?) dove che alcuni e alcune piuttosto che rischiare di non andare a premio piuttosto non partecipano? Che poi non è vero del tutto nemmeno questo, dove che quasi sempre al torneo premiati anche chi arrivano dietro, specie se donne. Esatto, dal detto come arrivare tra gli ultimi e beccare premio a lo stesso.
Se dici questo le donne si offendono, (specie quella che a una gara arrivata ottava su otto donne, quando il sottoscritto a consegnare il premio, a sparare la solita vecchia cazzata: comoda arrivare ultima e però beccare a lo stesso il premio. Difatti la permalosa dopo più rivista in gara) mentre gli uomini ci fanno sopra una risata? come quando gli avevo detto al mio coscritto Sergio, quando che in premiazione di photo a lato, il sottoscritto a sparare la stessa trita e ritrita cazzata: comoda Sergio, arrivare ultimo di categoria e però essere premiato a lo stesso e lui, Sergio a farci sopra una risata e a rispondere: la colpa è degli altri che non hanno partecipato, io non ho rubato nulla, il premio era in palio, a me o a un altro il premio non restava al banco. Chi non è stato mai beccato da questo sano virus della competizione di sicuro che farà difficile a comprendere quel che si intende. Ma ritornando a la gara, dicevo di dislivello, di altimetria, ecco che,
allora buttate un occhio al profilo altimetrico rilevato da l’occhio del satellite spione, da l’occhio del guardone satellitare. La gara vale anche di ultima tappa di COMBINATA VALTENESI & VISTA LAGO.
E in photo come che si ha modo di vedere il lago li al Belvedere. Chi col paraocchi, esatto, non hanno gran che di visuale. Lo stesso paraocchi che usano i runners e le runners di Brescia e provincia a guardare le gare del torneo? esatto, ma se il sottoscritto non riesce a capire l’ostracismo che i runners e le runners di Brescia e provincia riservano a le gare del torneo, allora, vuoi vedere che il paraocchi che limita la visuale invece è proprio del sottoscritto) 1 ABBRACCIO (mauro)

