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cucchetto mountain run (il giro e sculettamento i due pesi e due misure?)

Il monte Cucchetto è poco più che una bella collina, sono intorno ai 660mt di quota è è monte del territorio comunale di Botticino, dove che più che con la gara di questa domenica ci passiamo più vicino alla cima del monte con la gara di domenica l’altra, quella Sentiero dei Cavalli. Nel senso che a questa edizione della Cucchetto Mountain Run facciamo giro di boa ai piedi del M.te Cucchetto, proprio sul confine dei tre paesi (Serle Castello/Botticino Aive/Nuvolera Molvina) e andiamo a fare ritorno da la strada sterrata dei cavatori, che sempre stata dentro a tutte le edizioni, quella stradina che da le cave del Monte Rosa arriva al cimitero di Serle. Ma iniziamo con ordine: ritrovo è li a Bar Le Rose, che in photo, partenza li nel piazzale. L’inizio i primi venti metri sono tosta salita e dopo a sx in direzione della piazza, in direzione Municipio e Chiesa, ecco che una volta imboccato la stradina uscita da la piazza, ancora una ventina di metri e subito giù a dx da lo scivolo proprio de la casa di Remo e per andare a imboccare il bel sentiero che in photo che va a sbucare su la strada sterrata dei cavatori. Una volta che arrivati su a la strada dei cavatori, dei “medoi” li a sx, e a rimanere su tal strada dei “medoi”. (il medolo è un tipo di roccia, ma noi delle Valli del Marmo, con la parola “medoi”, scotomiamo le cave di pietra e marmo) Rimaniamo su la stradina sterrata fino a che vediamo su la dx un grande traliccio elettrodotto, li su la dx parte in salita il sentiero usato dai manutentori dei tralicci elettrodotti. Esatto è lo stesso identico sentiero, tale e quale a quello che stato fatto a lo scorso anno. Arrivati su la stradina asfaltata de la Gurale, li a sx, esattamente come a lo scorso anno. Li è stradina in salita e stiamo su tal stradina, esatto, arrivati a località Castelcucco non andiamo a fare il sentiero, nel senso che il sentiero non ha più via d’uscita, gli indiani che hanno concessione mineraria di cava del M.te Rosa hanno chiuso e recintato con rete metallica. Questo che da Castelcucco teniamo sempre su la stradina e arrivati al bivio con via Bredetta, teniamo a dx, (dopo, se meteo avverso, pioggia, per tirare via due km invece che a dx giriamo a sx) ancora in leggera salita a fare tutta via Bredetta fino a arrivare in località Cocca Sopra, e quando al bivio, tenere a sx per via Monte Fratte, dopo una trentina di metri siamo al punto più alta quota de la gara, circa 680mt slm. Ecco che inizia la discesa docile e facile de la sterrata di via Monte Fratte e che va a innestarsi su la strada che porta a la pista del motocross. Quella è via Costa Fredda (il sole li non è di casa) e teniamo a sx teniamo in discesa sterrata fino a lo slargo, in photo la discesa a dove ci metteremo il punto ristoro intermedio, non è a metà gara ma è il punto dove ci si arriva anche in auto. e siamo quasi al quarto km e dove tanto percorso iniziale è da fare in salita e anche se facile salita, tira. Ecco, arrivati li a lo slargo di Costa Fredda, li vediamo a quel che ispira, nel senso che li a sx ci sta la via Delle Valli che in photo e a fare tal via si allunga anche il giro di 1km e passando da la pozzetta li a lo slargo de la pista di motocross. Se però o per mancanza volontario o per meteo avverso, tal tratto lo facciamo in senso di marcia contrario e tiriamo via dritto per il fondo valle. Li il fondo valle chi delle Valli del Marmo lo hanno scotomato Rii di Castello, esatto siamo proprio sotto la località di Castello di Serle. A arrivare giù a fondo valle la discesa è anche pericolosa, però questa è la decima edizione e le precedenti nove edizioni passata sempre fuori liscia, però c’è un però, esatto, c’è sempre una prima volta. Questo che vi dico: occhio, responsabilità, la vostra andatura meglio che la adeguate a le vostre capacità e a come che messo il fondo. Nel senso che sono anche lastre di pietra e si sa che non è la stessa situazione pietra asciutta o pietra bagnata, peggio ancora se sotto la suola de le scarpe avete fango, su la pietra è come avere sapone sotto la suola. Di bello che sono nemmeno 100mt di brutto da prestare la max attenzione. Una volta arrivati a fondo valle, li a Rii di Castello, li subito subitento a dx diventa salita di quel che ai tempi era una stradina di servizio usata da chi del posto e anche per andare in altri paesi, specie a Nuvolera e a Botticino Mattina passando da Molvina. Ecco che la vecchia stradina che in photo è stata battezzata via Castello Vecchia, siamo sempre su strada sterrata e quando a la curva, occhio, li è da svoltare a sx dentro al bosco, a andare a prendere il sentiero che porta alla Santella della Madonna, è da metterci occhio, è sentiero singol track, che adesso usato molto anche da chi amanti del downhill. Dopo questa bella bellissima variante di discesa in fitto bosco ecco che siamo di nuovo in fondo valle, li a Rii di Castello, teniamo a dx, li probabile che troviamo bagnato, li scorre sempre un rivolo di acqua. Ecco che bella stradina sterrata ancora per un po’ e siamo arrivati a importante bivio, è dove che a dx si va a Castello di Serle e a sx si va al cimitero di Serle e anche a Nuvolera Molvina. Esattamente il posto dove a tante edizioni mettevamo punto ristoro intermedio. Sempre stradina sterrata, che ampia strada sterrata, che usata dai coamion a trasportare enormi blocchi di marmo, arrivati li teniamo a sx. Arrivati al Grande Masso, che in photo, li è un bivio, la bella strada asfaltata va in discesa ma su la sx ci sta la stradina sterrata dei “medoi”, li come sempre stata, facciamo la stradina dei cavatori quella sterrata, a sx a fare la stradina sterrata dei “medoi” che è via Cave. Adesso per quasi 2km sempre a rimanere su tal stradina bianca sterrata. A un certo punto vi accorgerete che arrivati li al traliccio (che questa volta ve lo trovate su la vostra sx) da li ci siete già passati in andata, proprio quando avete iniziato il sentiero dei manutentori tralicci. Arrivati li, il ritorno è speculare a l’andata, è la stessa cosa. Esatto, fate lo stesso identico tratto di circa 2km in senso di marcia contrario quel che avete fatto tratto in andata. Esatto che al ritorno ripassate ancora da la casa di Remo e questa volta lo scivolo  ve lo trovate in salita, che in photo. Passato fuori la casa di Remo e passato fuori la piazza ecco che ritornate in direzione del bar de la Giusy, che arrivati li al bar è finita anche la gara. Prima sbrodolavo di occhio e attenzione a la discesa di Rii di Castello, ma dove prestare molta ma molta attenzione è li in paese, li circolano le auto, quel che non è nel bosco, e credo proprio che un incontro ravvicinato con una auto, diventa più antipatico che a scivolare in discesa sul sentiero o di incontro ravvicinato con un bel cinghiale e anche se bella femmina di cinghiale (frase sexxista? e allora, care belle donne, fate a meno di andare a sculettare su la passerella dei concorsi di moda e di bellezza, che li, quelli della giuria vi squadrano fuori come le mucche al mercato, che vi prendono anche le misure e che vi costringono succinte a scarpette tacco 12 a sculettare sul palco. Concorsi di bellezza, perché dovremmo smettere di farliIn quelle occasioni non ho mai visto donne fuori dal teatro a protestare, scusa li è lampante che la donna si mostra solo come oggetto, o li su quelle passerelle si mostra il cervello de la donna? o li su quelle passerelle televisive si mostra l’anima nel petto de la donna? li, e mi pare, e dopo magari ci vedo male, ma mi pare che si mostrano più che altro: .ette / .ulo / .ambe / .raccia / .iso, li è proprio dare una valutazione a voti del corpo, la mercificazione del corpo. Che poi, corpo che nemmeno di madre natura, che il più delle volte corpo rifatto dal bisturi del chirurgo plastico. Concorsi di bellezza: quanto possono incidere sulla carriera di una modella?Esatto, li su quelle passerelle il punto max del sexxismo e le donne li dicono niente? perchè, pardon sorry, perchè, esatto, non tutte le donne si prestano a farsi misurare il corpo. Farsi misurare e valutare il corpo è prerogativa di quelle donne che vogliono diventare l’oggetto più desiderato dal maschio. Non spariamo cazzate il maschio è altra cosa, il maschio a quel che diceva la pubblicità è quel che non deve chiedere mai, peggio ancora il punto più basso del maschio è il maschio stupratore, infierire sul più debole, ma che maschio sei? ma che maschio sei se devi nasconderti ne la notte e aspettare l’occasione giusta per predare la femmina più debole di te. Donne, non dovete aver paura, è solo questione di mentalità, la stessa di non aver paura del cinghialeAndrea, la ragazza di Gallarate che vive con un branco di cinghiali non dovete e per paura di sottostare a soddisfare i piaceri e i voleri de la stupida forza del maschio. Donne, prendete precauzioni, il maschio sarà anche più forte ma di sicuro è anche più stupido di voi donne. Esatto, è solo questione di mentalità, se volete potete farcela di mettere in fuga lo stupido maschio, magari non girate senza avere qualcosa in borsetta che potete, magari di usare qualche aggeggio quando lo stupido maschio vi importuna, esatto, il maschio è più stupido di voi, il maschio è molto ma molto più stupido di voi donne, facciamocela pagare a tal stupido maschio, non deludetemi. Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è cuku7-JPG.jpgA la prima che del telegiornale voglio sentire e vedere la notizia che una donna ha fatto scappare coda in mezzo a le gambe uno stupido forzuto maschio stupratore. A certi maschi, donne unitevi, fate cambiare la legge, siete tante, fate cambiare la legge e fatela pagare salata a tal pseudo maschi stupidi stupratori. Dopo non stiamo li a offenderci se qualche parola riferita a voi non la gradite, e allora cosa dire di quella donna poliziotta nel film del Monnezza a dire del suo amante e a proposito anche del gingillo: è piccolo, è tutto di piccolo, li non è sexxismo?Stasera in tv, giovedì 5 agosto su Rete 4 «Il ritorno del Monnezza»:  curiosità e trama del film con Claudio Amendola con questo modo di vedere le cose non si potrebbe più nemmeno girare un film e nemmeno più scrivere un libro, il sexxismo lo vedono solo a chi che ossessione di volerlo andare a scovare come il pelo ne l’uovo. Ai tempi le donne delle Valli del Marmo questo erano, una volta quando i soldati impero romano a portarsi a Roma le schiave, che donne di altre popolazioni, mai le donne delle Valli del Marmo e un motivo ci sarà stato o no? e voi che pensate che era il motivo? Non dal sottoscritto ma da uno dei più grandi storici di tutti i tempi, da Strabone. Detto questo e ritornando al sexxismo due pesi due misure interpretato da le donne. Perchè le donne a dire niente di quando loro su le passerelle vip a farsi misurare e per farsi comprare da un uomo? Ma poi che maschio è un uomo che compra? che poi tra belle donne sculettatrici, che differenza passa tra quelle in passerella vip e quelle lungo i viali? Intervista: come si salvano le prostitute – Centaura Umanistac’è forse differenza? stesso e identica mercificazione anche su le passerelle vip, esatto usare il proprio corpo e per fare affari? che si mettono in vendita al mercato vip? Sapete che vi dico: al limite preferisco le donne mondane che si vendono su i viali a la sera, quelle almeno sono più sincere. Pardon, Sorry non è del sottoscritto è di una canzone del maestro, esatto è di Francesco Guccini). Detto questo, a domani. 1 ABBRACCIO (mauro)