RUN WALKING TRAIL & ROAD
Esatto, stavano nascendo i primi circo itineranti e proprio per far pagare biglietto ingresso a gli scurgiosoni del fenomeno di turno.
A gli inizi la curiosità era di scurgiosare i difetti di quelle persone che Madre Natura gli aveva donato troppo o troppo poco. Dopo, questa fase era stata superata e era subentrato il voler scurgiosare le abilità. In primis la abilità più scurgiosata al circo era la forza, dopo abilità molto scurgiosata
un trucco per far fessi gli scommettitori che perdevano palanche a palate su incontri che credevano veri e invece incontri truccati, (Frank Zappa telefona al suo amico Ozzy Osbourne, esatto, il primo cantante the Black Sabbath, dove il sottoscritto visti live ne la formazione originale al Ciambellone a primissimi anni ’70. Zappa gli domanda a Ozzy, ma è vero quel che dicono i giornali che l’altra sera sul palco hai preso un pipistrello e gli hai staccato la testa con un
morso? e lui Ozzy a rispondere: ma Frank come che fai a credere a questa balla, sai che su di me si ricamano le storielle più fantasiose. Lui Zappa allora a dire: Ozzy, non smentire, lascia credere questa balla accresce anche la tua fama e non accresce solo la vendita dei giornali.
Difatti in America hanno pensato bene di sfruttare tal balla con del merchandising. E tu pensi di esser più bravo de gli americani a imbortolare?) nel senso che, come i giornali in America a ricamare storielle non vere per vendere di più, il business su la credulità di bipedi che non vivono una vita propria, ma bipedi scurgiusoni che vivono la vita de glialtri? ispirata da una canzone de gli 883. … se vedi una che in meno di un mese esce con due diversi è una troia, se vieni a sapere qualche cazzata che nessuno ancora sa salti di gioia, così fai il figo in giro puoi dire lo sentivo puoi fare quello che è sempre informato, se vedi uno al bar che al banco ordina più di una birra dici è alcolizzato. Tu continui a vivere la vita degli altri perché tu una tua non ce l’avrai mai …
(in America? credo non solo in America che bravi a raccontare le balle, ad esempio in Italy c’è stato un tempo che molto gettonato era il fatto miracoloso, ma sai a quanti miracoli in Italy nei secoli passati) tal sfide e al incontri erano pilotati dai boss e per fare il loro interesse su la pelle de gli ingenui bipedi scommettitori attratti da la posta in palio, tanti dollari in palio. Detto questo, la corsa a piedi era rimasta relegata a sfida fino a le prime Olimpiadi Moderne, esatto, quelle della gabola di far vincere un ateniese a
spese del l’italiano Carlo Airoldi, un ginnasta. (dopo dato un congruente obolo a Carlo Airoldi e per non far polemiche su l’esclusione a la gara di Maratona, era andato in scena quel che programmato dai gabolatori, celebrare con un ateniese la leggenda di Phidippide) Ecco che fino a i primi del ‘900, lo sport principe in Italy e nel mondo era la Ginnastica, dove i ginnasti per mantenersi in buona condizione atletica praticavano anche la corsa a piedi. Ecco che la sfida con la corsa a piedi si stava spostando dal singolo su le varie scuole di Ginnastica, era una lotta accesa tra palestre cittadine. Man mano la corsa a piedi stava prendendo piede, si può dire piede, nel senso che per correre serve oltre le gambe anche i piedi buoni, specie la leva della caviglia, la prima leva che va in funzione quando si corre a piedi. Ecco che a le Olimpiadi sempre più tante le gare di corsa a piedi e iniziavano a sparire altre competizioni, tipo il tiro a la fune. Ecco che arriva il ventennio, e il Duce era ossessionato da la condizione atletica, nel senso che buona condizione atletica buoni soldati.
Fino a quasi la fine anni’50 l’Italy stava raccogliendo i frutti del ventennio, dove il principale che aveva tenuto in piedi l’atletica Italy era stato Giorgio Oberweger,
anni e anni come commissario tecnico de la squadra italiana di atletica. (che strano che il sottoscritto oltre che di musica rock cavallo a anni ’70 forse conosce anche altre storielle?) Ma adesso si sta arrivando a i giorni nostri, e tralasciamo la scuola finlandese dei primi decenni del ‘900, gran bella scuola, quella che ci ha lasciato in dote il tal gettonato allenamento che conosciuto come “fartlek”. Dopo la scuola tedesca Friburghese, la scuola delle ripetute, che il prototipo di tal metodo di allenamento tal Emil Zatopek,
scusate se è poco. Dopo, è arrivato anche tal Arthur Lydiard, il neozelandese, il papà de la metodologia de l’importanza del collinare ne l’allenamento di corsa a piedi. Esatto, siamo arrivati ai giorni nostri, e sicuro che tanti e tante di voi conoscono anche meglio del sottoscritto le più moderne metodologie di allenamento?
Dopo, spesso e volentieri sembrano scordarsi de la regola n°1, che senza tener conto de la regola non si arriva a raggiungere traguardi significativi? che ne la corsa a piedi è regola che dice che, esatto, si corre con le gambe ma si deve usare la testa. Nel senso che, esatto, su l’atleta non solo sul fisico di lavorare, ma più tanto su la sua testa. De la corsa a piedi il sottoscritto potrebbe raccontare tante di quelle storielle che non ti dico, nel senso che una stanza piena di libri che parlano di atletica, secondo voi, tutti questi libri forse qualcosa avranno fatto conoscere al sottoscritto di questa specialità de lo sport? 1 ABBRACCIO (mauro)