RUN WALKING TRAIL & ROAD




(adesso è di moda battezzare tal gare, di battezzarle cross. Esatto, da podisti a runners, da campestre a cross, da strada a road, da montagna a mountain, da originali a anglosassone copie?) Detto questo, ma come si fa a non amare la corsa campestre, il primo de gli spermatozoi de la corsa bipede per divertimento. (che la campestre stata anche la prima gara competitiva del sottoscritto, il debutto a gara scolastica di corsa a piedi con classifica finale a anno 1969, esatto, i famosi Giochi Della Gioventù. Esatto, i famosi
1000mt, tempo finale del sottoscritto 5’35”, che dire tempo scarso è già sopravvalutare. Dal detto che la prima volta non si scorda mai? Tant’è che de la storiella de la sua prima volta la rockstar Rod Stewart ne ha fatto una canzone arrivata ai primi posti de la hit parade mondiale) Non me ne voglia il tanto decantato ateniese bipede Phidippede, (esatto, ai tempi antichi prima de gli ateniesi facevano tutto gli egizi, e dopo gli ateniesi a raccontare le storielle è stata la volta dei
romani, poco dopo le religioni e adesso sono arrivati gli americani? e domani toccherà prendere in mano la storia la Intelligenza Artificiale?) ma la sua fama, più che altro e forse la deve a leggenda nata e ricamata su altra leggenda? e romanzata ad arte da gli sbrodolatori ateniesi di tal antichi tempi? Esatto, il nostro mondo attuale è stato condizionato e è diventato com’è oggi, anni dopo anni, secoli dopo secoli, diventato a lo stato attuale perchè condizionato da le leggende? condizionato da le
storielle di un antico passato e ricamate e romanzate a arte.? Storielle che fatte studiare a memoria a scuola, ma questo è far conoscere o indottrinare? Esatto, è un millimetro passare da una parte a l’altra. Basti pensare a la storiella delle storielle, quella che racconta di quando ci stava un giardino battezzato Eden, e dove ci stavano i serpenti che parlavano e istigavano a la disobbedienza, e su tal, si può dire farlocche storielle? però pensa te su tal storielle prive di logica e di ragionamento, su tal farlocche storielle si è
basata la crescita de la civiltà dei intelligenti bipedi con pollice sovrapponibile, che grande civiltà la civiltà dei bipedi, ve la raccomando. pensa te che ci stanno chi che giurano su tal grandi libri, di grandi storielle farlocche. (va beh che, se si tratta di diventare un presidente giurerebbero su tutto, anche su un libro di ricette di cucina, come che giurerebbero su il bugiardino dei medicinali) Esatto, come adesso in periodo di Santa Lucia, che i bambini credono a la storiella? loro sono ancora bambini ma dopo crescono, e dopo riescono a capire la storiella se vera o se falsa? crescendo riusciranno a smascherare la gabola?
Ma per noi bipedi adulti non c’è più speranza? tal antiche storielle con protagonista serpenti che parlano, ancora adesso ai giorni nostri riescono ancora a incantare? Dove sai quanti ancora incantati a la storiella che racconta di tal lupa che aveva allattato i gemelli, esatto, altra storiella che ve la raccomando. A tutte quelle antiche storielle e fatte imparare a memoria a scuola de l’obbligo, esatto, con quelle storielle ci hanno messo il paraocchi? Quando qualcuno a fare domande scomode, gli indottrinatori impossibilitati a risposta logica, si rifugiano sempre ne la collaudata situazione di mascherare la realtà con la Fede? ti dicono devi avere Fede. (la fede è talmente essenziale de l’animo del bipede, che fa male a la coscienza vedere che ci stanno chi che sfrutta per lucro la situazione del soprannaturale) Talmente ignobile situazione sfruttata da alcuni e alcune, che anche ne la canzone del maestro, di Guccini, dove che in immagine a seguire alcune strofe di tal canzone, che mette il dito su alcuni argomenti di quelle storielle, che ancora ai nostri giorni ci crediamo? Esatto, che ci crediamo ancora, esatto, che forse anche a 80’anni saremo diventati bipedi vecchi di età ma di
cervello ancora bambini? Ecco, se la prima corsa al mondo celebrata in pompa magna è stata la corsa che aveva fatto Phidippide per portare a Atene la vittoria dei ateniesi su i persiani, che sai quanta poca realtà in questa storiella. Esatto, te la raccomando questa storiella piena zeppa di poca realtà. Ma lasciamo perdere, ai bipedi gli piacciono le storielle quando arrivano da l’establishment, gli credono esattamente come che i bambini e le bambine credono a Santa Lucia? Quello dove si vuol soffermare il sottoscritto con la sbrodolata di stamane non è su Santa Lucia, è su di come è nata la pratica de la corsa a piedi per divertimento.
Gli storici fanno risalire la nascita de la corsa a piedi, intesa come running, (esatto, in pista la corsa serviva a altra cosa, la corsa in pista solo come campionismo, il modo di scegliere chi sarebbe entrato a far parte del reparto “emerodromo”, coloro i quali a portare gli ordini del condottiero da una parte a l’altra sul campo di battaglia. Esatto, bisognava avere doti di fondista per portare da una parte a l’altra del campo di battaglia gli ordini del condottiero di turno quando in svolgimento di battaglia. Esatto, la corsa a piedi ha millenni di storia e era corsa a piedi non per divertimento ma il campionismo. Esatto, sotto gli occhi dei condottieri, servi
(i nobili, persone appartenenti a famiglie prepotenti e cattive che con busta paga mantenevano un loro esercito, a scopo di imporre la loro prepotenza su i lavoratori e non secondario al scopo di non venire “mangiati” da altri nobili più cattivi. La celebre frase del Marchese del Grillo è eufemismo, Esatto, la vita reale del popolino era di peggio.
Esercito del nobile: erano persone che godevano di non costrette a lavorare per mangiare, ma di obbligo di obbedienza cieca a gli ordini del nobile che gli riservava privilegio di mangiare senza lavorare, e persone che avevano un certo fascino attrattivo presso le femmine cortigiane) Ma verso la metà del ‘700 stava a finire l’epoca de l’artigianato e per iniziare l’epoca, la malefica epoca industriale, un modo di tenere al guinzaglio il popolino. Esatto con la malefica epoca de la civiltà industrializzata era nato di dar da lavorare al popolino, che erano persone in povertà che reclutati bipedi sottopagati a gli albori de le prime fabbriche di proprietà dei nobili e ricchi. Esatto, era nata la malefica epoca industriale (e povere generazioni, chissà quel che dovranno patire di conseguenze?) dove a iniziare la civiltà de la produzione su grande scala.
Veniva che tal bipedi lavoratori de le primissime fabbriche, che sottopagati, però a la domenica non lavoravano, era giornata, che bontà dei loro nobili padroni, la domenica era giornata che lasciavano liberi i bipedi lavoratori dopo una settimana lavorativa di sei giorni a dodici ore al giorno.
Esatto, bontà dei nobili, quelli che solo a loro di diritto prerogativa di fare le leggi. Scusa, dici: lo devi fare, dici è la legge, e tu pensi che il ricco che fa una legge fa una legge contro i suoi interessi? ma dove è che sei cresciuto? Ebbene, ritornando a la corsa per divertimento, ai tempi de gli albori de la malefica civiltà industriale, tal bipedi lavoratori a la domenica si trovavano ne la situazione di come passare il tempo,
esatto, ai tempi non erano ancora stati inventati i centri commerciali dove i lavoratori a passare il loro tempo libero spendendo quello che sudato in busta paga. (esatto, se no si ferma la catena di montaggio e fermandosi la catena di montaggio svanisce la
loro busta paga. Esatto, il serpente che si mangia la cosa, il fatto che a mangiarsi ciclicamente la coda dopo rimane più niente da mangiare?) Ecco che, e questo da sempre, non è solo di adesso, da sempre che gli idoli dei lavoratori sono proprio i loro padroni, quelli che gli garantiscono una busta paga.
Questo che i bipedi lavoratori alleviano la loro esistenza copiando alla buona tutto quello che fanno i ricchi. Dove ai tempi copiavano con quel che avevano. E con quel che avevano, copiavano e scimmiottavano anche il divertimento che usi a praticare i loro padroni. Dove ai tempi un divertimento molto gettonato dai padroni, oltre a che col ricatto busta paga a farsi rifare il letto da le mogli dei loro lavoratori a libro paga, dai che avete capito, se non hai capito ecco cosa dice in tal proposito la AI, la Intelligenza Artificiale.
Oltre a quello di farsi rifare il letto da le mogli dei loro ricattati operai, ci stava altro “nobile” divertimento che a i nobili piaceva molto. Esatto, la caccia a la volpe.
Ecco che, detto fatto, i bipedi lavoratori non possedevano il cavallo, non possedevano i cani da caccia, questo che la necessità aguzza l’ingegno. La situazione de la caccia a la volpe, nel gioco dei bipedi lavoratori era tutto SCIMMIOTTATO con quel che avevano: in pratica si tirava a sorte chi tra il gruppo di lavoratori a giocare, chi di loro doveva fare la volpe, e gli altri rivestivano il ruolo dei nobili cacciatori a cavallo a caccia de la volpe che a fuggire nel bosco. In pratica si faceva partire il lavoratore/volpe diversi minuti prima, gli si dava vantaggio, dove tal lavoratore/volpe doveva lasciare dei segni del suo passaggio da tal sentiero del bosco (esattamente come che il torneo segna i giri nel bosco?) dopo una ventina di minuti ecco che i lavoratori/nobili a correre dietro a i segni lasciati da il lavoratore/volpe.
Dove spesso tal gioco durava ore e ore, esatto, dipendeva da la caratura atletica de il lavoratore/volpe. Ecco che il senso del gioco stava nel catturare la preda, i nobili grazie a i loro cani,lo scopo era di catturare la volpe, i bipedi lavoratori allo stesso modo di acchiappare chi tra di loro aveva avuto assegnato il ruolo di volpe. (esatto, non è da adesso che i lavoratori sono per niente delle volpi, si inventano che sono volpi quando che non lo sono? Esatto, non solo adesso, sempre stata così anche ai tempi passati, a alcuni secoli fa, quando a metà del ‘700, dove le prime testimonianze a dire che il popolino a praticare un qualcosa molto simile a una corsa a piedi, un gioco simile a una campestre) Che poi, guardate bene che in provincia di Brescia avevano iniziato a asfaltare le strade di paese a cavallo de anni 1960, figuratevi al sud. Esatto, l’asfalto non a secoli fa è recente la sua malefica invenzione, come recente la malefica invenzione dei comodi bicchierini di plastica.
Ditemi voi a come poteva essere nato il correre a piedi quando senza strade e senza asfalto, dove invece adesso diventato quasi esclusivamente una corsa su strada asfaltata? Ditemi voi se a ricordare Phidippide ha senso una corsa su strada? Che era stato Gabriele D’Annunzio a coniare per i pedestri, ai tempi gli dicevano i pedestri, era stato D’annunzio a coniare la parola Maratoneti, prendendo ispirazione da tal Phidippide. Come è proseguita la storia de la corsa a piedi? adesso si è fatto lunga, magari la sbrodolata su gli albori de la corsa a piedi continua a la prossima, come a la prossima di dire a dove la gara del 31 di gennaio 2026. 1 ABBRACCIO (mauro)